San Matteo

Peter Paul Rubens · PD

San Matteo


Dettagli

Anno
1610
Tecnica
olio
Tipo
dipinto
Dimensioni
106,5 × 82 cm

La storia

L'arma non è quella dell'uomo, e lo è di proposito. Matteo, il pubblicano diventato apostolo ed evangelista, tiene un'alabarda, l'arma in asta delle guardie al tempo di Rubens, messa lì al posto di quella con cui fu ucciso. I pittori di apostolati lo facevano di continuo: ogni figura ha bisogno di uno strumento del martirio perché da un capo all'altro della sala si riconoscano i dodici. Più insolito è il volto. Rubens lascia Matteo del tutto imberbe, con una testa giovane dai capelli castani, e il museo ritiene che abbia lavorato in parte su stampe, fra cui quelle di Peter Isselburg. La tavola è del 1610-1612, poco dopo il rientro di Rubens da otto anni in Italia, cosa che si vede nella corporatura michelangiolesca e nella luce unica e dura contro un fondo scuro e spoglio. La serie fu del duca di Lerma, e il museo dichiara senza giri di parole che fra quella raccolta e un inventario reale del 1746 di queste tavole non si sa nulla con certezza.

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