
Eugène Delacroix · PD
Autoritratto
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La storia
Verso il 1860 Eugène Delacroix aveva superato i sessant'anni ed era spesso malato, il fuoco della giovinezza da tempo riversato in grandi imprese decorative pubbliche. Per decenni aveva guidato il romanticismo francese, il pittore che riportò sulla tela il movimento, il colore e il sentimento aperto mentre i rivali prediligevano la linea fredda e misurata. Qui volge quello sguardo su se stesso. Nessun disordine di bottega, nessun pennello in mano, nessun attributo del mestiere, solo una redingote scura, uno sguardo calmo e un volto abituato a essere osservato. A quell'altezza aveva passato anni a coprire pareti e soffitti di Parigi, il Palais Bourbon, il Louvre, la chiesa di Saint-Sulpice, con ampi cicli decorativi, e la salute quasi non gli permetteva più di salire sui ponteggi. Sarebbe morto tre anni dopo, e questa è tra le ultime volte in cui fissò i propri lineamenti.




