
Jean-François Millet · PD
La tosatura delle pecore
Dettagli
La storia
All'inizio del 1853 il settimanale parigino L'Illustration pubblicò dieci piccole incisioni su legno tratte da disegni di Millet, una serie intitolata I lavori dei campi, con un mietitore, una fienaiola, una donna che gramola il lino e altri ancora. In una di esse una donna tosa una pecora. Quella stessa primavera Millet portò al Salon lo stesso soggetto dipinto a olio, ed è questa tela. Un uomo col cappello nero tiene l'animale disteso di traverso sopra una grossa botte, mentre lei si china con le forbici da tosatura e lavora vicinissima alla pancia. Il fianco già tosato mostra un rosa pallido, e il vello tagliato ricade oltre il bordo della botte. Dietro lo steccato, a sinistra, il resto del gregge aspetta il proprio turno sotto una tettoia di paglia, in un'aia. È un quadro piccolo, alto una quarantina di centimetri. Allora si tosava dappertutto a mano, come fa lei, e la tosatrice meccanica arrivò soltanto alla fine degli anni Ottanta dell'Ottocento.




