
Ermafrodito dormiente
Dettagli
La storia
Nel 1618 questa figura tornò alla luce nel terreno di Santa Maria della Vittoria, una chiesa allora in costruzione a Roma vicino ai resti delle terme di Diocleziano. Il cardinale Scipione Borghese, nipote di papa Paolo V, se la prese e in cambio pagò il completamento della facciata.
Due anni dopo il suo giovane protetto Gian Lorenzo Bernini ricevette 60 scudi per scolpire il materasso e il cuscino su cui giace il dormiente. Le trapuntature a bottone e il guanciale che cede sotto il corpo sono dunque un'aggiunta barocca, di circa 1500 anni più giovane della figura. Lo stesso anno furono rifatti la punta del naso e i piedi.
L'opera rimase alla famiglia fino al 1807, quando il principe Camillo Borghese la vendette a Napoleone. Il Louvre conserva anche quattro busti di sfinge moderni che un tempo facevano da piedi al suo letto.





