
Peter Paul Rubens · PD
Il banchetto di Tereo
Dettagli
La storia
Rubens ha scelto il secondo in cui l'orrore arriva. Tereo, re di Tracia, ha finito il pasto che gli è stato servito e chiede che gli portino il figlio. La moglie Procne e la sorella di lei, Filomela, sollevano sopra la tavola la testa del bambino, come fosse un'altra portata. La storia sta nel sesto libro delle Metamorfosi di Ovidio. Tereo aveva violentato Filomela e le aveva tagliato la lingua perché non potesse dirlo. Lei lo disse tessendolo in un drappo, e Procne, dopo averlo letto, uccise il proprio figlio per punirlo. Il Prado, che cataloga la tela come Rubens e bottega, la considera con ogni probabilità la più crudele delle scene mitologiche che il pittore mandò fra il 1636 e il 1638 al padiglione di caccia di Filippo IV presso Madrid. Dietro la tavola si alza una facciata di palazzo, e tutte le figure si muovono di lato, ed è questo a portare la violenza lungo una tela larga quasi tre metri. Ovidio chiude l'episodio pochi versi dopo, con Tereo che insegue le sorelle con la spada e tutti e tre mutati in uccelli.




