
Peter Paul Rubens · PD
Gli Andri
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La storia
Quando si seppe che i baccanali di Tiziano avevano lasciato l'Italia per la Spagna, il Domenichino, si racconta, pianse. Tiziano li aveva dipinti negli anni venti del Cinquecento per Alfonso d'Este, duca di Ferrara, per il camerino d'alabastro del castello. Nel 1598 Ferrara passò allo Stato della Chiesa e il legato pontificio, il cardinale Pietro Aldobrandini, portò a Roma parecchi quadri estensi, tenendoli quasi nascosti. I pittori riuscirono comunque a vederli e a copiarli. Questa è la versione libera di Rubens, e non si sa né quando né dove la eseguì. Era ancora nel suo studio quando morì, nel 1640, un anno dopo che l'originale era stato donato a Filippo IV di Spagna. La tela lasciò Madrid durante le guerre napoleoniche e arrivò in Svezia con la famiglia Bernadotte dopo il 1814. Carlo XV la diede al Nationalmuseum nel 1865, mentre il Tiziano è rimasto a Madrid, al Prado.




