
Édouard Manet · PD
La fucilazione dell'imperatore Massimiliano
Dettagli
La storia
Il plotone d'esecuzione qui porta sombreri e abiti larghi, ed era così che Manet si immaginava i soldati repubblicani messicani nel luglio del 1867. Massimiliano era stato fucilato a Querétaro il 19 giugno, e la notizia arrivò a Parigi all'inizio del mese successivo, a frammenti. Manet cominciò questa tela quasi subito, ed è il suo primo tentativo sul soggetto.
Con pochi fatti certi in mano, per la disposizione della scena guardò al 3 maggio 1808 di Goya, che con ogni probabilità aveva visto al Prado di Madrid nel 1865. Il quadro di Goya mostra soldati del primo Napoleone che fucilano civili spagnoli. L'imperatore che aveva mandato le truppe francesi in Messico e poi le aveva ritirate era il nipote di quel Napoleone.
Man mano che arrivavano resoconti più precisi, Manet ricominciò su tele nuove, e questa rimase nello studio, stesa a larghe pennellate e irrisolta. Alla sua morte passò a Léon Leenhoff, che nel 1899 la vendette al mercante Ambroise Vollard. Il collezionista di Boston Frank Gair Macomber la comprò nel 1909 e raccontò poi che era stata la pittrice Mary Cassatt a portarlo a vederla a Parigi.




