
Jean-Auguste-Dominique Ingres · PD
I piedi di Omero, studio per L'apoteosi di Omero
Dettagli
La storia
Nel 1826 il Louvre allestiva nuove sale per le antichità, intitolate a re Carlo X, e lo Stato affidò a Ingres la decorazione di uno dei soffitti. Ne nacque «L'apoteosi di Omero», esposta al Salon del 1827, con il poeta cieco in trono, incoronato da una Vittoria alata e circondato da 46 poeti, artisti e pensatori. Un dipinto destinato a essere visto dal basso, eppure Ingres dipinse a parte, a olio su un foglio di carta di 17 per 22 centimetri, soltanto i piedi di Omero. Il destro poggia sulle dita, del sinistro si vede la pianta, e sopra ricade l'orlo di una veste bianca. Per quel soffitto sono sopravvissuti più di 100 disegni e diversi bozzetti a olio. Questo studio, poi incollato su tela, porta la firma di Ingres in basso a destra. Entrò al Louvre nel 1933, dono dei mercanti d'arte parigini Bernheim-Jeune.




