Ritrovamento della Lupa

Ritrovamento della Lupa


Dettagli

Anno
1596
Tecnica
affresco
Tipo
dipinto

La storia

Nel 1595 i Conservatori, i magistrati che governavano la città di Roma sotto il papa, affidarono al giovane Giuseppe Cesari le pareti della grande sala del loro palazzo in Campidoglio, destinata in origine alle udienze del Consiglio Pubblico. I soggetti dovevano venire dalla storia delle origini di Roma narrata da Tito Livio, e il ciclo cominciò proprio da questa scena, datata 1596.

Livio racconta che i gemelli Romolo e Remo, abbandonati sulla riva del Tevere, furono trovati da Faustolo, il pastore del re, mentre una lupa li allattava. Qui Faustolo e i suoi compagni sorprendono l'animale con i due bambini.

In questo palazzo cominciare dalla lupa aveva un senso preciso. Dal 1471 la città conservava nello stesso edificio la lupa di bronzo, e dalla metà del Cinquecento la statua stava in una loggia aperta, l'attuale Sala della Lupa, dove si trova ancora. Cesari impaginò il racconto come un arazzo appeso alla parete, e le scene successive seguono lo stesso schema, divise da festoni dipinti di frutta e fiori, trofei d'armi e vasi.

Ascolta questa storia ad alta voce. Scarica l'app.