
La flagellazione di Cristo
Dettagli
La storia
A metà degli anni Cinquanta del Seicento Costanza Pamphilj Ludovisi, nipote di papa Innocenzo X, affidò a Carlo Maratta la cappella del Crocifisso in Sant'Isidoro a Capo le Case, la chiesa dei francescani irlandesi a Roma. Tra il 1655 e il 1657 il pittore la decorò per intero, con gli affreschi, la pala della Crocifissione e due tele per le pareti laterali, una Salita al Calvario e questa Flagellazione.
In età napoleonica, durante l'occupazione francese di Roma, le due tele laterali furono staccate e disperse. La Salita al Calvario è oggi nella Cattedrale Nuova di Salamanca. La Flagellazione finì in Sicilia, nella raccolta catanese di Rosario Scuderi Bonaccorsi, e nel 1983 arrivò a Boston.
Il museo americano vi legge l'incontro di due correnti della pittura romana del tempo. Il corpo di Cristo segue il modello della statuaria antica, mentre la luce tagliente e lo slancio dell'aguzzino che sta per colpirlo portano il dramma.




