Ritratto del cardinale Antonio Barberini junior

Ritratto del cardinale Antonio Barberini junior


Dettagli

Anno
1682
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
257 × 172 cm

La storia

Il cardinale Antonio Barberini era morto da più di dieci anni quando Carlo Maratta lo ritrasse, nel 1682 o nel 1683. La commissione venne dal nipote, il cardinale Carlo Barberini, e il quadro fu esposto nella sala ovale del palazzo di famiglia alle Quattro Fontane, l'edificio che oggi ospita la galleria. L'inventario di Carlo lo descrive come un ritratto in piedi del defunto cardinale Antonio in cappa magna, il grande manto da cerimonia, con cornice dorata ad api e soli, di Carlo Maratta.

Antonio era nipote di Urbano VIII. Morto lo zio, il nuovo papa, Innocenzo X, accusò lui e il fratello Taddeo di abusi finanziari durante la guerra di Castro, una costosa campagna pontificia contro i Farnese. Nel 1645 Antonio riparò in Francia sotto la protezione del cardinale Mazzarino, primo ministro del re. Alla corte francese divenne grande elemosiniere di Francia e cavaliere dell'Ordine dello Spirito Santo, il più alto ordine cavalleresco del regno, e nel 1657 arcivescovo di Reims.

La stella di quell'ordine spicca bene in vista sul suo petto. Secondo il museo Maratta aveva forse in mente il ritratto di Stato del cardinale Richelieu dipinto da Philippe de Champaigne, e il sole dei Barberini, emblema della famiglia, compare sbiadito e appena visibile sullo sfondo, dietro il severo crocifisso d'avorio davanti al quale sta il cardinale.

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