L'età dell'oro

L'età dell'oro


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La storia

Intorno al 1576, mentre lavorava a Roma per il cardinale Ferdinando de' Medici, Jacopo Zucchi dipinse questa piccola tavola sulla prima età del mondo. I poeti antichi raccontavano l'età dell'oro come un tempo perduto in cui si viveva senza leggi e senza fatica: la terra offriva da sola i suoi frutti, era primavera tutto l'anno e nessuno doveva costruire case o recintare i campi. Zucchi affolla la scena di figure nude e chiare, distese in un paesaggio aperto, proprio l'immagine di un mondo prima del lavoro. La tavola seguì le collezioni medicee e nel 1635 si trovava agli Uffizi accanto al suo pendant, L'età dell'argento, anche se a lungo entrambe furono attribuite a un altro pittore, Federico Zuccari, prima che si restituisse il nome di Zucchi. Le dimensioni e la forma hanno fatto pensare a qualche studioso che le due tavole nascessero come coperture dipinte per una coppia di ritratti.

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