
La madre laboriosa
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La storia
Il 27 novembre 1740 Philibert Orry, controllore generale delle finanze e insieme direttore degli edifici del re, accompagnò Chardin a Versailles perché presentasse a Luigi XV due piccole tele, questa e il Benedicite. Il Mercure de France, il mensile parigino che dava notizie della corte e delle arti, scrisse che il re le aveva accolte molto favorevolmente e che erano già note, perché in agosto erano state esposte al Salon del Louvre.
Una madre tiene in grembo un lavoro di tappezzeria e lo ripassa con la figlia, in piedi accanto a lei, gli occhi bassi sui punti. A destra c'è un arcolaio con una matassa di lana rosa, a terra una scatola da lavoro irta di spilli e accanto un cagnolino accucciato. Da allora il quadro è rimasto nelle collezioni reali e poi nazionali, ma ha cambiato sede più volte. Nel 1823 risulta in casa di Alphonse de Cailleux, direttore dei musei reali, e tra il 1830 e il 1832 fu prestato alla scuola di Saint-Denis che Napoleone aveva fondato per le figlie dei membri della Legion d'onore.




