La Messa di Bolsena

La Messa di Bolsena


Dettagli

Artista
Raffaello
Anno
1512
Tecnica
affresco
Tipo
dipinto
Dimensioni
500 × 660 cm

La storia

Nel 1506, diretto a nord per prendere Bologna, Giulio II si fermò a Orvieto e pregò nel duomo davanti a un panno di lino macchiato. Era il corporale di Bolsena, il lino che durante la messa si stende sotto il calice. Secondo la tradizione, nel 1263 un sacerdote boemo che dubitava che il pane diventasse davvero il corpo di Cristo stava celebrando a Bolsena, sul lago lì vicino, quando l'ostia cominciò a sanguinare sul panno. L'anno dopo papa Urbano IV istituì la festa del Corpus Domini, e Orvieto costruì poi il suo grande duomo per custodire la reliquia.

Nel 1512 Raffaello dipinse il miracolo su questa parete e vi mise dentro Giulio. Il muro non lo aiutava, perché una finestra vi si apre ben fuori asse. Raffaello alzò l'altare su una scalinata sopra la finestra e ne fece i gradini disuguali, così che la scena restasse in equilibrio. A sinistra il sacerdote, in piedi all'altare, fissa l'ostia che tiene in mano, e alle sue spalle i fedeli si accalcano. Di fronte, a destra, il papa prega in ginocchio a un inginocchiatoio, immobile, con quattro cardinali della sua corte dietro di sé. Più in basso, nell'angolo destro, sono inginocchiate alcune guardie svizzere nelle loro divise dai colori accesi. La Guardia era allora una novità. I primi soldati svizzeri erano entrati a Roma al servizio del papa nel gennaio 1506, lo stesso anno della sosta a Orvieto.

Chiedi qualsiasi cosa su quello che hai letto. Scarica l'app.