
Peter Paul Rubens · PD
La presentazione del ritratto di Maria de' Medici a Enrico IV
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La storia
Per Enrico IV sposare Maria de' Medici era prima di tutto un affare. Il suo matrimonio con Margherita di Valois era appena stato annullato, gli serviva un erede legittimo, e la corona di Francia era pesantemente indebitata con il banco dei Medici. La dote, 600.000 scudi d'oro, servì in parte a cancellare quel debito. Rubens ne fa un colpo di fulmine. Imeneo, dio delle nozze, regge il ritratto della principessa, che Amore mostra al re in armatura, rapito dalla visione. La Francia, avvolta in un manto azzurro seminato di gigli d'oro, gli si china sulla spalla per consigliarlo. In alto, Giove e Giunone siedono su una nuvola, coppia celeste che risponde a quella terrena. Il Louvre osserva che il quadro nel quadro è dipinto come un vero ritratto da ambasceria dell'epoca, con una semplice cornice nera. In primo piano due amorini giocano con l'elmo e lo scudo del re. La galleria del Louvre che ospita il ciclo è oggi chiusa per restauro.




