La toeletta di Venere

La toeletta di Venere


Dettagli

Anno
1627
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
202 × 252 cm

La storia

Nel 1621 Ferdinando Gonzaga, duca di Mantova, stava costruendo fuori città la Villa Favorita, una residenza di delizie, e per decorarla chiese all'Albani quattro grandi tele. Il pittore conosceva bene il soggetto, gli amori di Venere e di Diana, che pochi anni prima aveva dipinto in quattro tondi per il cardinale Scipione Borghese a Roma. Per Mantova riprese quelle composizioni e le distese su tele larghe circa due metri e mezzo.

Il lavoro andò per le lunghe. Il duca morì nel 1626, Mantova fu saccheggiata dalle truppe imperiali nel 1630 e il Louvre data la conclusione della serie al 1633.

Qui Venere siede su una terrazza davanti a un palazzo in riva a un lago, mentre le Grazie la abbigliano e gli amorini le portano gioielli e le reggono lo specchio. In alto, tra le nuvole, altri amorini stanno già aggiogando i cigni al suo carro.

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