
Francesco Albani
1578–1660 · Stato Pontificio · Barocco
La storia
Francesco Albani era specializzato in graziose mitologie serene, giardini pieni di Venere, amorini e ninfe danzanti dipinti in colori chiari e dolci. Gli ammiratori lo chiamavano l'Anacreonte della pittura, dal poeta greco dell'amore e del vino, per il mondo aggraziato e sereno in cui vivono i suoi quadri.
Si formò a Bologna nella frequentata accademia della famiglia Carracci, i pittori che riportarono l'arte italiana verso l'equilibrio di Raffaello, e lavorò a Roma accanto al valente condiscepolo Guido Reni, che divenne insieme amico e rivale. Albani scelse la via più gentile, lasciando da parte il grande dramma per quadri da stanza e ariosi affreschi.
La sua serie dei Quattro elementi, dipinta come tele tonde per un principe di Savoia, lo mostra al suo più incantevole. Una numerosa famiglia sua gli dava una pronta scorta di modelli paffuti per i suoi infiniti amorini, o così vuole la vecchia storia.
Opere
16 opere
Atteone trasformato in cervoFrancesco Albani, 1612
Adone condotto dagli amorini presso VenereFrancesco Albani, 1627
Allegoria dell'AriaFrancesco Albani, 1626
Allegoria della TerraFrancesco Albani, 1626
Allegoria del FuocoFrancesco Albani, 1626
Allegoria dell'AcquaFrancesco Albani, 1626
Apollo e DafneFrancesco Albani, 1617
Gli amorini disarmati dalle ninfe di DianaFrancesco Albani, 1627
Danza degli AmoriniFrancesco Albani, 1624
Sacra Famiglia con angeliFrancesco Albani, 1609
Salmace ed ErmafroditoFrancesco Albani, 1600
La toeletta di VenereFrancesco Albani, 1627
Toeletta di Venere (La Primavera)Francesco Albani, 1620
Il trionfo di Diana (L'Inverno)Francesco Albani, 1617
Venere e Adone (L'Autunno)Francesco Albani, 1617
Venere nella fucina di Vulcano (L'Estate)Francesco Albani, 1617