
Jean-Antoine Watteau · PD
La cascata
Dettagli
La storia
Queste sono le cascate di Tivoli, vicino a Roma, ma Watteau in Italia non mise mai piede. Per dipingerle si servì, con ogni probabilità, di un disegno a sanguigna delle cascate oggi al Musée Fabre di Montpellier, attribuito a un membro della famiglia Silvestre, disegnatori francesi che in Italia invece avevano lavorato. Del foglio Watteau conservò il torrente e la città sullo sfondo a sinistra, ma allargò la sporgenza rocciosa in primo piano per farci stare due coppie all'ombra e un pastore con capre e pecore. Quasi tutti gli studiosi datano il quadro al 1712, alcuni due o tre anni più tardi. Nel 1729 apparteneva al collezionista parigino Jean de Jullienne, che lo fece incidere. Nell'Ottocento finì in Spagna, nella collezione dei duchi di Osuna vicino a Madrid, dove passava per un'opera fiamminga, e ricomparve a Parigi con il nome di Watteau solo intorno al 1930. Dal 2015 è esposto a Valenciennes, la città natale del pittore, in deposito dal Louvre.




