
Venere e Adone (L'Autunno)
Dettagli
La storia
Secondo la datazione della Galleria, Albani dipinse le sue quattro stagioni nel 1616-1617, e in autunno la storia d'amore di Venere si spezza. Adone, il giovane cacciatore amato dalla dea, parte con la lancia e un cane da caccia al guinzaglio, voltandosi a guardarla. Lei è distesa sotto gli alberi su un drappo azzurro, attorniata da putti, con una mano sollevata.
In alto a sinistra, tra le nuvole, compare Marte, l'altro amante di Venere, su un carro trainato da cavalli bianchi, con la spada levata e il braccio teso. Il museo legge quel gesto come un ordine geloso ai cinghiali nascosti nel bosco, che uccideranno Adone durante la battuta. In basso a sinistra un gruppetto di amorini si porta via un piccolo cocchio, e uno di loro agita una fiaccola. I cinghiali, nel quadro, non si vedono mai.




