
Venere e Adone
Dettagli
La storia
In Ovidio non c'è nessun addio. Nelle Metamorfosi Venere mette in guardia Adone dalle fiere, poi vola via sul suo carro, e lui va a caccia da solo. La scena della dea aggrappata al giovane che si divincola fu un'invenzione di Tiziano negli anni Cinquanta del Cinquecento, e qualcuno gli rimproverò che nel poema non c'era. Una sessantina d'anni dopo, nel 1614, Goltzius scelse proprio quell'istante per questa tela larga quasi due metri. Venere cerca ancora di trattenere Adone, che ha già impugnato lo spiedo da caccia. Il museo racconta anche il seguito, in una versione in cui è Marte, il geloso dio della guerra, a guidare il cinghiale che ferirà a morte il giovane. Annovera il quadro tra le opere principali del primo classicismo olandese e cita Rubens tra i pittori a cui Goltzius si ispirò.




