
Venere nella fucina di Vulcano (L'Estate)
Dettagli
La storia
Per l'Estate, Albani ha scelto la fucina di Vulcano, dove gli amorini forgiano le armi dell'amore. A sinistra alcuni lavorano al fuoco, due fanno girare una grande mola e un altro, in volo, versa acqua da una brocca dorata. In primo piano un amorino chino su una cassetta tende la corda di un arco. Più a destra ci si esercita già, tirando a un cuore dipinto su uno scudo appeso a un albero. Vulcano, barbuto, con il martello in pugno, siede in basso a sinistra dietro Venere, che, distesa su un drappo azzurro, indica la bottega. Da una nube in alto la casta Diana cacciatrice, con la falce di luna tra i capelli, osserva la scena. Nel 1658 il principe Giovanni Battista Borghese fece trasferire per sicurezza i quattro tondi dalla villa di Porta Pinciana al palazzo di famiglia in Campo Marzio, e per la villa fece eseguire delle copie. Due di esse, la Primavera e l'Inverno, sono state riconosciute a Madrid.




