
Madonna col Bambino, i santi Giovanni Battista e Sebastiano e due donatori (Pala Casio)
Dettagli
La storia
Nelle Vite del Cinquecento Giorgio Vasari dedica a Giovanni Antonio Boltraffio poche righe, infilate nella vita di Leonardo, e le spende per questa tavola, che giudica la cosa migliore da lui fatta. La dice dipinta nel 1500 per la chiesa della Misericordia fuori Bologna, e racconta che Boltraffio vi scrisse il suo nome chiamandosi discepolo di Lionardo. Un pittore milanese al lavoro in un'altra città esibiva così il nome del maestro come una referenza.
La famiglia che la pagò è inginocchiata ai lati. A sinistra il padre, Giacomo di Marchione de Pandolfi da Casio, a destra il figlio Girolamo Casio, poeta, con la corona d'alloro. In mezzo la Vergine siede sull'erba con il Bambino in grembo. San Giovanni Battista sta dietro al padre e indica, san Sebastiano sta dietro al figlio, quasi nudo, le mani dietro la schiena contro un albero, e sopra di loro un angioletto suona il liuto su una nuvola.
La tavola rimase nella cappella di famiglia fino alla fine del Settecento. Nel 1810 i funzionari napoleonici la fecero portare a Brera, a Milano, e nel 1812 arrivò al Louvre con uno scambio di dipinti tra i due musei.




