
Suonatrice di Liuto
Dettagli
La storia
Datata 1520, questa tavoletta è diventata un modello di bottega. In Lombardia se ne contano più di venti repliche, sparse tra l'Ambrosiana, il Castello Sforzesco, il Getty in California, il seminario di Rovigo. La fortuna dipendeva dalla sua duttilità: così com'è, la giovane che pizzica il liuto è una figura profana, mezza figura da camera privata. Basta però aggiungere un'aureola e diventa santa Cecilia, patrona della musica, oppure santa Caterina, e lo stesso dipinto può stare in una cappella. Bartolomeo Veneto lo eseguì con la finitura dura e smaltata che gli era propria, quella che rende i capelli e i ricami nitidi come lavoro di oreficeria. A Brera è arrivato nel 1931 dalla raccolta milanese del conte Cesare Del Majno.
