
Jean-François Millet · PD
Donna sdraiata in un paesaggio
Dettagli
La storia
A metà degli anni Quaranta dell'Ottocento Millet viveva a Parigi con Catherine Lemaire, che sarebbe diventata la sua seconda moglie, e pagava l'affitto con quadretti per mercanti e compratori privati. Molti erano come questo. Una giovane, con la camicia bianca che le scivola dalle spalle, è distesa sull'erba di un bosco scuro, sul bordo di uno stagno. La tela è minuscola, meno di 19 centimetri di altezza, e dipinta in fretta. Alla fine di questa fase è legato un aneddoto famoso. Secondo Alfred Sensier, amico di Millet e suo primo biografo, un giorno il pittore si trovò dietro due giovanotti che guardavano in una vetrina una delle sue bagnanti, e sentì uno dire all'altro che era di un certo Millet, che dipingeva solo donne nude. La battuta lo avrebbe ferito, e lui avrebbe deciso di dedicarsi alla vita dei campi. Gli storici trattano il racconto con cautela. Sensier lo pubblicò dopo la morte del pittore, e Millet continuò a dipingere qualche nudo ancora per un bel po' dopo il presunto episodio.




