![Corona di alloro, palma e ginepro con un cartiglio recante l'iscrizione Virtutem Forma Decorat [verso]](https://artgabmlhtb6ca6sy.blob.core.windows.net/artwork-images/a044731d-b9c2-4001-8475-8e7f08d54ee3/1024w.webp)
Leonardo da Vinci, Wreath of Laurel, Palm, and Juniper with a Scroll inscribed Virtutem Forma Decorat [reverse], 1474. Wikimedia Commons. · PD
Corona di alloro, palma e ginepro con un cartiglio recante l'iscrizione Virtutem Forma Decorat [verso]
Dettagli
La storia
Bernardo Bembo, patrizio veneziano e padre del futuro cardinale e letterato Pietro, arrivò a Firenze come ambasciatore della Serenissima nel 1475. Nella città dei Medici divenne l'ammiratore platonico di Ginevra de' Benci, giovane sposa di una famiglia di banchieri, e poeti come Cristoforo Landino dedicarono versi a quell'amicizia. Il retro del ritratto di Leonardo parla proprio questa lingua di emblemi. Su un fondo rosso scuro che finge il porfido, un ramo d'alloro e una fronda di palma, l'impresa personale di Bembo, circondano un rametto di ginepro, che rimanda al nome di Ginevra. Tra i rami si avvolge un cartiglio con il motto Virtutem forma decorat, la bellezza adorna la virtù. L'indagine all'infrarosso ha rivelato sotto di esso un altro motto, Virtus et honor, quello di Bembo, ed è soprattutto per questo che la National Gallery di Washington lo considera il probabile committente, anche se alcuni studiosi dubitano che Bembo usasse già allora quel motto. Il retro è dipinto a tempera, mentre il volto sul davanti è a olio. In basso i gambi dell'alloro e della palma escono dal bordo senza incontrarsi, perché la tavola è stata tagliata in un momento imprecisato, e con il piede della ghirlanda se n'è andata anche la parte inferiore del ritratto.





