
La storia
Nel 1925 la Fort Worth Art Association comprò da Susan Macdowell Eakins, vedova dell'artista, un dipinto per 750 dollari. Era Swimming, il quadro del 1885 in cui Thomas Eakins ritrasse sé stesso e i suoi allievi mentre si tuffano da un molo di pietra, dipinto quando dirigeva la scuola della Pennsylvania Academy of the Fine Arts a Filadelfia. I nudi senza veli facevano parte di quell'insegnamento dal vero che l'anno seguente gli costò il posto. Per 65 anni il quadro restò nel museo d'arte della città. Nel 1990, quando quel museo, divenuto nel frattempo il Modern Art Museum of Fort Worth, lo cedette, fondazioni, aziende e cittadini raccolsero il denaro per tenerlo in città, e passò all'Amon Carter.
Il museo è l'eredità di Amon G. Carter, editore del Fort Worth Star-Telegram, che nel 1935 cominciò a comprare dipinti e bronzi del West americano di Frederic Remington e Charles M. Russell. Il suo testamento chiedeva un museo a beneficio del pubblico. Aprì nel 1961 come Amon Carter Museum of Western Art, in un edificio dell'architetto Philip Johnson rivestito di calcare conchiglifero del Texas, con un portico ispirato alle logge rinascimentali che guarda verso il centro. Nel 2010 prese il nome attuale, per una collezione che da tempo era andata ben oltre il West.
Oggi Remington e Russell dividono le sale con Georgia O'Keeffe, Stuart Davis e una grande raccolta fotografica che comprende Dorothea Lange. Il museo possiede anche La favola del pastore Weems di Grant Wood, del 1939, in cui il predicatore che inventò la storia del giovane George Washington e del ciliegio scosta una tenda sulla scena.
