
La storia
Questa pinacoteca si trova sul tetto del Lingotto, l'immenso ex stabilimento Fiat di Torino il cui tratto più celebre è la pista di collaudo che corre lungo la sommità, la stessa usata nel film del 1969 The Italian Job. Quando la fabbrica chiuse, Renzo Piano la riconvertì e sospese sopra la linea del tetto una piccola scatola d'acciaio, lo Scrigno.
All'interno ci sono appena 25 opere, la collezione privata di Gianni e Marella Agnelli, la coppia a capo della Fiat. È volutamente minima e ricchissima: sei vedute veneziane del Canaletto e due scene di Dresda del Bellotto, un Manet, un Renoir, sette Matisse e due Picasso, e una coppia di danzatrici del Canova in punta di piedi, i calchi in gesso che lo scultore trasse dai propri marmi.
Dalla galleria si può uscire sulla vecchia pista di collaudo, oggi trasformata in giardino, e percorrere le curve sopraelevate dove un tempo le Fiat sfrecciavano a tutta velocità sopra la città.
Collezione
21 opere
Ritratto di una donna neraÉdouard Manet, 1862
Interno con fonografoHenri Matisse, 1924
MeditazioneHenri Matisse, 1920
Nudo disteso con le mani intrecciateAmedeo Modigliani, 1917
Il Canal Grande dalle prossimità del ponte di Rialto verso nordCanaletto, 1725
Donna e anemoniHenri Matisse, 1921
Bagnante biondaPierre-Auguste Renoir, 1882
MichaelaHenri Matisse, 1943
Il Bucintoro al Molo nel giorno dell'AscensioneCanaletto, 1740
Alabardiere in un paesaggioGiovanni Battista Tiepolo, 1737
Campo Santi Giovanni e PaoloCanaletto, 1726
Il Canal Grande da Santa Maria della Carità al Bacino di San MarcoCanaletto, 1726
Il Canal Grande da Santa Maria di Nazareth verso Santa CroceCanaletto, 1738
Il Rialto, da nordCanaletto, 1725
Danzatrice con dito al mentoAntonio Canova, 1812
Danzatrice con mani sui fianchiAntonio Canova, 1812
Piatto di frutta e edera in fiore in un vaso a roseHenri Matisse, 1941
Ramo di pruno, fondo verdeHenri Matisse, 1948
Tabac RoyalHenri Matisse, 1943
La Hofkirche di Dresda con il castello e il ponte di AugustoBernardo Bellotto, 1748
Il Mercato Nuovo di Dresda visto dalla MoritzstrasseBernardo Bellotto, 1750