Francesco Furini

Francesco Furini

1603–1646 · Granducato di Toscana · Barocco


La storia

Nel 1633 un noto pittore fiorentino di morbidi e sensuali nudi femminili prese gli ordini e divenne parroco di Sant'Ansano, una piccola chiesa sulle colline del Mugello, a nord di Firenze. Il pittore era Francesco Furini, e la vecchia storia vuole che si fosse pentito dei suoi nudi e rivolto a Dio. La ricerca moderna complica quel racconto così lineare, perché continuò a dipingere lo stesso genere di quadri anche dopo l'ordinazione.

Furini veniva da una famiglia di artisti. Il padre Filippo era ritrattista, una sorella dipingeva e un'altra cantava alla corte dei Medici, e Francesco si formò con Matteo Rosselli, importante maestro fiorentino. Ciò che lo distingueva era il suo modo di rendere le carni, un fumoso sfumato ripreso dalla tecnica di Leonardo dei trapassi sfocati e ombrosi, che dava alla pelle un tepore morbido e vivo.

La sua fama si regge su opere come Ila e le ninfe del 1630, dove sei donne nude trascinano nella loro pozza un giovane compagno di Ercole, un soggetto che permise a Furini di mostrare il suo studio dal modello dal vero. Dipinse anche quadri religiosi e affreschi, alcuni per i Medici, e scrisse versi. Morì a Firenze nel 1646, ancora sacerdote in servizio.

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Opere

6 opere