
Francisco Domingo Marqués
1842–1920 · Spagna · Eclettismo, Arte accademica
La storia
Francisco Domingo Marqués imparò a dipingere copiando Ribera, il cupo e drammatico spagnolo del Seicento, nell'accademia della sua Valencia natale. Quel gusto per il contrasto deciso non lo abbandonò mai del tutto, nemmeno quando la sua tavolozza si fece più chiara e luminosa nella Parigi di decenni dopo.
Nato nel 1842, si spostò da Valencia a Madrid per studiare con Federico de Madrazo, il maggiore ritrattista spagnolo del tempo, poi vinse una borsa per Roma nel 1868, dove lavorò nello studio del pittore di storia Eduardo Rosales. Nel 1875 si stabilì a Parigi, e lì la sua carriera prese la sua vera forma: raffinate scene di genere storico e ritratti per una committenza facoltosa, molti dei quali ereditati da Marià Fortuny, il celebre pittore catalano morto giovane l'anno prima.
A Parigi assorbì la maniera minuta e di piccolo formato di Meissonier, il maestro francese della scena quasi in miniatura, e schiarì i suoi colori sotto la nuova influenza degli impressionisti, senza mai unirsi a loro. Continuò a lavorare fino al 20° secolo e morì nel 1920, avendo trascorso quasi tutta la vita lontano dalla Valencia in cui aveva iniziato.
