Ginevra Cantofoli

Ginevra Cantofoli

1618–1672 · Stato Pontificio · Barocco


La storia

Il dipinto più noto legato al nome di Ginevra Cantofoli ha portato per secoli quello di un altro. Una giovane donna con il turbante bianco, voltata a guardare oltre la spalla, stava a Roma come un Guido Reni e veniva mostrata ai visitatori come Beatrice Cenci, la nobildonna decapitata nel 1599 per la sua parte nell'uccisione del padre. Le date non lo consentono. Cantofoli nacque a Bologna nel 1618, secondo altri un decennio prima, e il quadro viene collocato di solito intorno al 1650. Palazzo Barberini, che lo conserva, oggi lo registra sotto il nome di Cantofoli con un punto interrogativo, e gli studiosi continuano a discutere.

Si discute anche la sua formazione. Gli scrittori bolognesi del tempo, tra loro Carlo Cesare Malvasia, la dissero allieva di Elisabetta Sirani, la celebre pittrice che in città teneva un'accademia per donne, benché la Sirani avesse 20 anni meno di lei. Più probabilmente imparò nella bottega del padre di quest'ultima, Giovanni Andrea Sirani. Negli ultimi decenni sotto il nome di Cantofoli è stato riunito un corpus di circa 30 dipinti, e una parte è stata poi rivendicata al pittore fiammingo Luigi Gentile.

Quel che è documentato è una carriera di lavoro a Bologna, dai piccoli ritratti a pastello fino alle pale per chiese come San Procolo e San Giacomo Maggiore, quasi tutte perdute. L'autoritratto del 1660 circa che si trova a Milano la mostra nelle vesti dell'allegoria della Pittura.

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Opere

3 opere