
Léon Bonnat
1833–1922 · Francia · Arte accademica
La storia
Léon Bonnat fu uno dei ritrattisti più ricercati della Terza Repubblica francese. Presidenti, scrittori e banchieri posarono per lui, e a loro conferì una dignità sobria, dal fondo scuro, volti e mani nitidamente illuminati contro l'ombra, di cui l'establishment si fidava completamente.
Il suo segno più profondo fu come insegnante. Dal suo studio e poi dall'École des Beaux-Arts passò una gamma stupefacente di allievi, tra cui Henri de Toulouse-Lautrec, Gustave Caillebotte, Edvard Munch e il giovane Georges Braque, molti dei quali avrebbero rotto duramente con tutto ciò che Bonnat rappresentava.
Divenne ricco e spese in arte, mettendo insieme una superba collezione di disegni e dipinti di antichi maestri che lasciò alla sua città natale di Bayonne, nel sud-ovest della Francia, dove il museo porta ancora il suo nome. Aveva imparato il proprio mestiere in parte in Spagna, e il peso della pittura spagnola, specie le ombre profonde di Ribera, non lo lasciò mai.


