Maestro della Natura morta di Hartford
Stato Pontificio · barocco, caravaggeschi
La storia
Il 4 maggio 1607 i funzionari di papa Paolo V stilarono l'elenco dei dipinti sequestrati a Giuseppe Cesari, detto il Cavalier d'Arpino, uno dei pittori più affermati di Roma. Il papa li consegnò al nipote, il cardinale Scipione Borghese. Tra questi c'erano due tele giovanili di Caravaggio, che da ragazzo aveva lavorato nella bottega del Cavaliere, il Fanciullo con canestro di frutta e il Bacchino malato. C'erano anche due grandi nature morte di una mano che nessuno sapeva nominare. Una mostra uccelli morti appesi a ganci attorno a un'unica civetta viva, l'altra un vaso di fiori con frutta e ortaggi.
Quel pittore oggi è chiamato Maestro della natura morta di Hartford, da una tavola imbandita di fiori e frutta conservata al Wadsworth Atheneum, un museo di Hartford, nel Connecticut. Nel 1976 lo storico dell'arte Federico Zeri ipotizzò che il maestro potesse essere lo stesso Caravaggio giovane. Tra gli altri nomi proposti ci sono il fratello del Cavalier d'Arpino, Bernardino Cesari, e Prospero Orsi, pittore decorativo romano, e la questione resta aperta. Poiché compaiono nell'elenco del 1607, gli uccelli e i fiori Borghese devono essere stati dipinti prima di quella primavera.

