
Paolo Veronese · PD
Adorazione dei Magi
Dettagli
La storia
Il palazzo dei Cuccina sul Canal Grande, oggi noto come Palazzo Papadopoli, ospitava in origine quattro grandi tele di Paolo Veronese, dipinte intorno al 1571. Questa Adorazione dei Magi è una di esse. I Cuccina erano mercanti di stoffe e, secondo la Gemäldegalerie di Dresda, controllavano l’importazione della cocciniglia, un prezioso colorante rosso ricavato da un insetto e portato dal Messico, che serviva a tingere i tessuti e a preparare le lacche rosse dei pittori. Veronese ne fece largo uso in questo ciclo. Nella scena, larga oltre quattro metri, la Vergine con il Bambino sta all’estremità sinistra, un vecchio re in broccato d’oro si inginocchia davanti a lei e il corteo arriva da destra con cavalli e un cane. Nel 1645 le tele appartenevano già agli Estensi, duchi di Modena. Nel 1746 Francesco III d’Este cedette il meglio della sua galleria ad Augusto III, elettore di Sassonia e re di Polonia, e le quattro tele partirono per Dresda.





