
Cesto d'uva, bicchiere d'argento e bottiglia
Dettagli
La storia
Il Louvre può dire soltanto che Chardin lo dipinse prima del 1728, e questo lo colloca tra le sue prime nature morte. Un cesto di vimini trabocca di uva bianca e nera, con un paio di pesche, e sul piano di pietra davanti stanno un bicchiere d'argento e una bottiglia di vetro scuro, con due prugne, un'altra pesca e una pera. La storia del quadro passa per un'amicizia. Con ogni probabilità appartenne al ritrattista Joseph Aved, uno degli amici più stretti di Chardin, e compare come lotto 129 nella vendita seguita alla morte di Aved, nel novembre 1766, quando Chardin era ancora in attività. I due si ritrovano anche altrove nel Louvre. Nel 1734 Chardin aveva ritratto Aved mentre legge a un tavolo, il dipinto oggi noto come Le Souffleur. Qui la firma Chardin corre in basso a sinistra, lungo il bordo del piano.




