
Artemisia Gentileschi / Viviano Codazzi · PD
Betsabea
Dettagli
La storia
Federico II di Prussia comprò questa tela nel 1768 per il Nuovo Palazzo di Potsdam e la fece incassare nella boiserie della Galleria Superiore, accanto a quadri di Guido Reni e Luca Giordano. Veniva dalla collezione Farnese, e il re con ogni probabilità non sapeva che a dipingerla fosse stata una donna. Solo all'inizio del Novecento gli studiosi riconobbero in questo quadro, e in quello che gli sta accanto, la mano di Artemisia Gentileschi, che lo dipinse intorno al 1645 a Napoli. Quasi tutta la tela è per Betsabea, che su una terrazza si acconcia i capelli davanti allo specchio retto da una serva, mentre un'altra tira fuori da un cestino una collana di perle. Sopra di loro, in una loggia, il re Davide l'ha appena vista e ha alzato le braccia, e nessuna delle donne se ne accorge. Lei è sposata con uno dei suoi ufficiali. Davide la manderà a chiamare e poi farà morire il marito al fronte. La Galleria Superiore era chiusa da oltre 30 anni e ha riaperto il 16 luglio 2025, con i dipinti ancora nelle cornici del 1768.




