
David
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La storia
Questo David doveva finire in un'altra villa. Nel marzo del 1623 il cardinale Alessandro Peretti Montalto, pronipote di papa Sisto V, lo commissionò a Bernini per la propria residenza. A giugno il cardinale morì all'improvviso, e la commissione passò a Scipione Borghese. Bernini mise da parte l'Apollo e Dafne, già avviato, e completò il David in circa sette mesi. Il nuovo proprietario ha lasciato la sua firma nella pietra. L'arpa ai piedi di David termina con una testa d'aquila, uno degli emblemi araldici dei Borghese. Accanto giace la corazza che il re Saul gli aveva offerto, abbandonata per muoversi liberamente. I David di Donatello e di Michelangelo stanno per lo più fermi. Questo è colto nel momento in cui carica il lancio, le labbra serrate, il busto in torsione, e il suo bersaglio, il gigante Golia, si trova da qualche parte alle spalle di chi guarda. In origine la statua era collocata nella villa in modo che chi entrava la incontrasse di fronte.





