
Cacciata. Luna e luce del fuoco
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La storia
Circa otto anni dopo aver dipinto questa tela, nel 1836, Thomas Cole scrisse in un saggio sul paesaggio americano che siamo ancora nell'Eden, e che il muro che ci tiene fuori dal giardino è la nostra ignoranza, la nostra follia. Intorno a lui gli Stati Uniti si industrializzavano in fretta, e Cole lo guardava con timore. Qui la cacciata di Adamo ed Eva è raccontata tutta dal paesaggio, senza figure. Al centro un ponte naturale di roccia scavalca un abisso, un ponte che Cole aveva visto nel 1827 sulle White Mountains del New Hampshire. Dietro scende una cascata sottile, e insieme formano una croce. A destra, oltre una torre di roccia con una luce accecante nell'arco, c'è il paradiso al sole. A sinistra è già notte, il mondo dopo il peccato originale, con una piccola luna piena sopra una pianura lontana.





