
Busto di giovane donna di profilo
Dettagli
La storia
Per lungo tempo questo foglio fu attribuito a uno scultore, non a un pittore. Passava sotto il nome di Mino da Fiesole, uno scultore fiorentino della generazione precedente, prima che gli studiosi vi riconoscessero la mano del giovane Raffaello. Lo disegnò poco dopo l'arrivo a Firenze, intorno al 1505, e guardava chiaramente a una moda locale più antica. Il profilo rigoroso, la donna volta in modo che la sagoma si stagli contro un fondo liscio, era il modo in cui pittori fiorentini come il Ghirlandaio e il Pollaiolo avevano raffigurato le loro donne una generazione prima. Ai tempi di Raffaello la posa di tre quarti l'aveva ormai quasi soppiantata. Egli fa rivivere il vecchio profilo, ma lo arrotonda, e dà alla testa e alle spalle un peso e una solidità che paiono scolpiti, il che forse spiega perché a lungo poté passare per il disegno di uno scultore.




