
Artemisia Gentileschi · PD
Maria Maddalena con un teschio
Dettagli
La storia
Verso il 1610 Lodovico Cardi detto il Cigoli dipinse a Roma una Maddalena penitente. Questo quadro ne ripete da vicino l'impianto, compresa l'acconciatura e il teschio in basso a destra. Non era una scelta insolita, perché le Maddalene a mezza figura furono tra i soggetti più richiesti dell'Italia del Seicento, tanto che a Guido Reni e alla sua bottega se ne attribuiscono forse 15 e a Guercino più di 20.
Il nome di Artemisia Gentileschi è arrivato molto dopo. La tela comparve a un'asta di Los Angeles a metà degli anni Settanta, fu riconosciuta come sua dallo storico dell'arte Burton Fredericksen negli anni Ottanta e uscì col suo nome soltanto nel 1999, nel catalogo ragionato di Ward Bissell. Resta in una collezione privata e dove si trovi oggi non è stato reso noto. Anche la data oscilla di una quindicina d'anni. Bissell la portava agli anni fiorentini della pittrice, il secondo decennio del secolo, mentre il catalogo della mostra Gentileschi del 2001 sostiene il 1630-1632, subito dopo il suo arrivo a Napoli. Una mano è posata sul petto, l'altra sul teschio, le due metà della leggenda della santa tenute insieme.




