Ritratto di Girolamo Segato

Ritratto di Girolamo Segato


Dettagli

Anno
1841
Tecnica
gesso
Tipo
scultura
Dimensioni
41 × 41 cm

La storia

I capelli di quest'uomo diventano serpenti, come quelli di Medusa, la Gorgone che con lo sguardo pietrificava i nemici. Il volto è quello di Girolamo Segato, bellunese, e il rimando al suo lavoro è evidente. Segato aveva esplorato l'Egitto dal 1818 e, rientrato in Italia nel 1823, aveva messo a punto un sistema per mineralizzare i resti umani conservandone colore e consistenza. Lo chiamavano il pietrificatore, e alcuni suoi preparati sono ancora all'Università di Firenze. Morì a Firenze nel febbraio 1836 senza svelare il procedimento, e la sua epigrafe dice che lo si vedrebbe intero pietrificato, se la sua arte non fosse perita con lui. La tomba fu commissionata a Bartolini quello stesso anno. Il primo progetto non fu approvato e lo scultore ci tornò solo nel 1844, scegliendo un sarcofago con il ritratto in un medaglione rotondo, come nei monumenti funebri del Rinascimento. Il marmo fu scolpito dopo la sua morte e collocato nel chiostro di Santa Croce nel 1887.

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