Allegoria mitologica

Allegoria mitologica


Dettagli

Anno
1529
Tecnica
olio
Dimensioni
112 × 141,5 cm

La storia

Negli inventari Borghese del primo Seicento il dipinto compare come «Un quadro di una Venere con doi donne», con quel «doi» dell'italiano di allora. In seguito è stato a lungo chiamato Diana e Callisto, dalla dea e dalla ninfa che lei cacciò dal suo seguito. Si è pensato anche a Pandora, alla ninfa Siringa e, più di recente, a Venere che scopre la bellezza di Psiche, la mortale di cui era gelosa. Oggi la galleria propende per una vicenda di Psiche e usa un titolo neutro, Allegoria mitologica. Un tempo ritenuto opera a quattro mani di Dosso e del fratello Battista, il quadro è ora assegnato in gran parte al solo Dosso. In riva all'acqua dorme una giovane coronata di foglie, una vecchia accanto a lei alza gli occhi e una terza figura, vestita di verde, indica il cielo. Dietro si apre una valle fluviale fino a una città sul colle, un paesaggio che la galleria accosta ai fiamminghi come Patinir.

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