Ritratto d'uomo (cardinale Niccolò Albergati?)

Jan van Eyck · PD

Ritratto d'uomo (cardinale Niccolò Albergati?)


Dettagli

Anno
1431
Tecnica
olio su tavola
Tipo
dipinto
Dimensioni
34 × 27,5 cm

La storia

Chi sia quest'uomo non lo sappiamo con certezza. Il nome del cardinale Niccolò Albergati gli è stato dato soltanto nel Seicento. Nel 1648 l'arciduca Leopoldo Guglielmo d'Asburgo, governatore dei Paesi Bassi spagnoli, acquistò la tavola dal mercante d'arte di Anversa Pieter Stevens, e l'identificazione sembra risalire proprio all'epoca di Stevens. Non è un'idea campata in aria. Nel 1435 il bolognese Albergati era ad Arras come legato del papa, al congresso in cui il duca di Borgogna fece pace con il re di Francia, e van Eyck era il pittore di quel duca. Albergati, però, era un monaco certosino, e avrebbe portato la tonsura e l'abito religioso. L'uomo del ritratto ha i capelli grigi tagliati corti e veste da laico, una veste rossa bordata di pelliccia, con due spacchi sul davanti da cui si vede la fodera di pelliccia. Nel 1990 lo storico Malcolm Vale propose il cardinale inglese Henry Beaufort, anche lui presente ad Arras. Lo storico dell'arte John Hunter dubita perfino che si tratti di un cardinale. Il Kunsthistorisches Museum di Vienna intitola oggi il dipinto Ritratto d'uomo, mette un punto interrogativo dopo il nome di Albergati e lo data intorno al 1435, forse al 1438. Sul volto nessuno discute. La luce arriva dall'alto a sinistra e scivola sulle rughe della fronte, sulle borse sotto gli occhi, sulla barba grigia non rasata. Uno studio a punta d'argento della stessa testa si trova a Dresda. Nel Settecento la tavola fu trasformata in un ovale, e più tardi riportata alla forma rettangolare.

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