
Ritratto di Ezzelino III da Romano
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La storia
Ezzelino da Romano dominò gran parte del Veneto a metà del Duecento come il braccio forte della parte imperiale in Italia, e lasciò una fama di crudeltà tanto pesante da sopravvivere a ogni rivale. I cronisti lo accusarono di stragi e torture; che tutto fosse vero o affilato dai suoi nemici, la leggenda restò attaccata. Dante lo pose all'inferno, immerso fino alle ciglia in un fiume di sangue bollente, tra i tiranni. Cadde in battaglia nel 1259 e, gravemente ferito, si strappò le bende e rifiutò ogni cura pur di non finire prigioniero. Una galleria pensata per gli uomini illustri del mondo voleva anche i famigerati, ed ecco perché questo terrore medievale finì tra papi e dotti.



