Cristofano dell'Altissimo

1527–1605 · Repubblica di Firenze, Ducato di Firenze, Granducato di Toscana · Manierismo


La storia

Nel luglio del 1552 un pittore fiorentino si mise in viaggio verso nord, a Como, sul lago ai piedi delle Alpi, con un incarico insolito. Paolo Giovio, vescovo e storico, aveva dedicato una trentina d'anni a raccogliere ritratti dipinti di uomini illustri, dai soldati e dai papi agli studiosi e ai sultani lontani, in una galleria privata che chiamava il suo museo. Giovio era appena morto, e il duca Cosimo I de' Medici voleva l'intera raccolta copiata per Firenze prima che gli originali si disperdessero.

Quel pittore era Cristofano dell'Altissimo, e il lavoro si divorò gran parte della sua vita. Mandò a Firenze 24 teste finite entro il 1553, altre l'anno seguente, e proseguì a tratti per decenni, copiando in tutto ben oltre 280 ritratti. La galleria di Giovio fu poi smembrata e andò perduta, così che per molti di quei volti la copia di Cristofano è oggi la cosa più vicina all'originale scomparso.

La serie è ancora appesa dov'era destinata a stare, lungo il Primo Corridoio degli Uffizi, esposta lì dal 1587 e mai spostata.

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Opere

20 opere