
Ritratto di Giovan Battista Niccolini
Dettagli
La storia
Nel 1827 al Teatro del Cocomero di Firenze andò in scena l'Antonio Foscarini di Giovan Battista Niccolini, la tragedia di un patrizio veneziano giustiziato nel 1622 con una falsa accusa di tradimento, che il pubblico lesse come un atto d'accusa contro la tirannide. Lo stesso anno Bartolini scolpì questo busto, secondo il museo quasi di getto. È piccolo, circa 30 centimetri, e mostra Niccolini con un'espressione un po' contrita e una ciocca morbida che gli cade sulla fronte, unica libertà in un ritratto altrimenti classico. Il drammaturgo era di casa nell'Accademia di Belle Arti da cui questo museo è nato. Vi insegnava storia e mitologia e ne era segretario e bibliotecario. Il modello in gesso, uguale in tutto tranne che nelle dimensioni, si trova nella Gipsoteca. Nel 1861, l'anno della sua morte, il Cocomero prese il nome di Teatro Niccolini, e questo marmo è arrivato al museo da poco, donato dall'Associazione Amici della Galleria dell'Accademia.




