
Artemisia Gentileschi · PD
Susanna e i vecchioni
Dettagli
La storia
A Napoli, intorno al 1640, le tele grandi nascevano spesso a più mani, e su questa la discussione non si è mai chiusa. La ripartizione che si legge più spesso assegna il paesaggio e l'architettura a Domenico Gargiulo, su disegno di Viviano Codazzi, la figura di Susanna ad Artemisia Gentileschi e i due uomini affacciati alla balaustra al giovane Bernardo Cavallino. Il catalogo della mostra Gentileschi del 2001 si spinse oltre e riprodusse l'intero quadro come opera di un seguace di Cavallino. Nel 2022 Sotheby's lo ha venduto come Artemisia, per poco più di due milioni di dollari, a un compratore che non è stato reso noto.
Nel 1742 Bernardo de Dominici vide una Susanna in casa di Luigi Romeo, barone di San Luigi, a Napoli, accanto a una Betsabea che oggi è a Columbus, in Ohio. Le misure coincidono e quasi certamente si tratta di questa tela.
Il racconto viene dal libro di Daniele. Due anziani della comunità, entrambi giudici, sorprendono Susanna nel suo giardino e le dicono che, se rifiuta, testimonieranno di averla colta con un giovane. Lei rifiuta, loro l'accusano, il tribunale la condanna, finché Daniele interroga i due separatamente e li coglie in contraddizione. Qui i due non sono vecchi, e uno porta un dito alle labbra.




