Assunzione della Vergine

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Assunzione della Vergine


Dettagli

Tipo
dipinto
Dimensioni
333 × 218 cm

La storia

Nel 1505, quando il Perugino prese in mano la pala dell'altare maggiore della Santissima Annunziata, i giovani pittori fiorentini avevano gli occhi su Palazzo Vecchio. Lì Leonardo e Michelangelo preparavano le loro battaglie per la sala del Gran Consiglio, piene di corpi in torsione. La commissione era nata due anni prima per Filippino Lippi, morto nel 1504. Era una pala dipinta sui due lati, con la Deposizione rivolta verso la navata e questa Assunzione verso il coro dei frati Serviti. In alto la Vergine sta ritta dentro una mandorla dorata, le mani incrociate sul petto, tra angeli che suonano viole, arpa e liuto. In basso gli apostoli circondano il sepolcro vuoto e alzano gli occhi. Vasari racconta che, scoperta l'opera, i nuovi artefici la biasimarono perché il pittore aveva riusato figure già dipinte altrove. La sua risposta, sempre secondo Vasari, fu questa: «Io ho messo in opera le figure altre volte lodate da voi e che vi sono infinitamente piaciute.» Smontata la pala nel 1546, l'Assunzione è rimasta in chiesa, nella cappella Rabatta.

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