Virtù cardinali e teologali

Virtù cardinali e teologali


Dettagli

Artista
Raffaello
Anno
1511
Tecnica
affresco
Tipo
dipinto

La storia

Dipinta nel 1511, questa parete riunisce tre papi, uno regnante e due futuri. In basso, a destra della finestra, Gregorio IX riceve le Decretali, il libro di diritto canonico promulgato a suo nome nel 1234, e ha il volto di Giulio II, che commissionò la stanza. Anche i due cardinali accanto a lui sono ritratti. Uno è Giovanni de' Medici, che due anni dopo divenne Leone X ed ereditò queste stanze. L'altro è Alessandro Farnese, eletto nel 1534 con il nome di Paolo III, il papa che avrebbe affidato a Michelangelo il Giudizio universale.

In alto, nella lunetta, Raffaello dipinse tre virtù cardinali come donne sedute. La Fortezza regge un ramo di quercia, emblema della famiglia di Giulio, i Della Rovere, il cui nome rimanda proprio alla quercia. La Prudenza ha un secondo volto che guarda all'indietro, e la Temperanza tiene in mano le redini. Piccoli putti alati intorno a loro rappresentano la Fede, la Speranza e la Carità.

La scena che fa da pendant dall'altra parte della finestra, con l'imperatore Giustiniano che riceve le Pandette, la grande raccolta del diritto romano, è attribuita dai Musei Vaticani a Lorenzo Lotto, pittore veneziano pagato nel marzo del 1509 per lavori nelle stanze superiori del papa.

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