
Gustave Courbet · PD
L'uomo reso pazzo dalla paura
Dettagli
La storia
La parte bassa di questa tela non fu mai finita. La roccia e il vuoto sotto i piedi del pittore sono appena abbozzati, e in alcuni punti affiora il fondo chiaro tra le pennellate. Nella metà superiore invece la scena è compiuta. Courbet, intorno al 1844, si ritrae sull’orlo di un precipizio in un paesaggio di montagna, con la mano sinistra aggrappata alla testa e la destra protesa verso di noi, come a cercare un appiglio. Aveva circa 25 anni, viveva a Parigi e nelle lettere alla famiglia alternava dubbi e un’ambizione smisurata. Il romanticismo francese e tedesco amava accostare il genio alla follia, e qui il giovane pittore si cala in quella parte. Negli stessi anni si ritrasse anche come «Il disperato», con le mani tra i capelli. Il quadro è entrato nel Museo nazionale di Oslo nel 1947, lasciato in eredità da una coppia di coniugi.




