
Henri Rousseau · PD
La Musa che ispira il poeta
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La storia
Nella primavera del 1909 questo doppio ritratto era esposto a Parigi al Salon des Indépendants, e uno dei due modelli ne scrisse in prima persona. Il poeta Guillaume Apollinaire, qui con la penna d'oca in mano accanto alla pittrice Marie Laurencin, allora sua compagna, raccontò sul quotidiano parigino Comoedia le sedute di posa. Rousseau gli aveva misurato naso, bocca, orecchie e mani, riportando le misure sulla tela, e intanto gli cantava le canzoni della sua giovinezza. Per fargli onore, il pittore decise poi di aggiungere in primo piano una fila di garofani dei poeti. Tuttavia, scherzava Apollinaire, per colpa della «scienza incerta dei botanici di rue Vercingétorix», una via del quartiere di Rousseau, in sua assenza il pittore sbagliò fiore e dipinse delle violacciocche. Sono quelle che si vedono qui davanti. Rousseau rifece poi il quadro con i garofani giusti, e questa prima versione finì a Mosca, nella collezione di Sergej Ščukin.





